02 Nov

L’invecchiamento è un processo biologico complesso che si caratterizza per una progressiva e irrimediabile modificazione di tessuti e cellule all’interno dell’organismo. È un processo inevitabile e irreversibile che varia da soggetto a soggetto e da fattori diversi, che porta con sé cambiamenti di varia natura: problemi fisici, disturbi e problemi comportamentali legati anche a degenerazioni cognitive.

Tra i vari sintomi clinici che si manifestano, alcuni di questi riguardano gli organi di senso. La vista si affievolisce e di conseguenza la percezione dello spazio è alterata. Anche la sordità è un sintomo molto diffuso: l’animale fatica a identificare la fonte del suono (in casi estremi può anche non sentirlo).

L’olfatto invece è il senso che meno subisce gli effetti del tempo rispetto gli altri. Per questa ragione è quello che più stimola l’aspetto cognitivo del nostro pet senior. È questa la ragione per cui le attività olfattive sono una grande risorsa per mantenere le abilità cognitive residue del cane! Sono occasioni di stimolo e piacevolezza per l’animale, importanti per rinsaldare il legame relazionale con il proprietario in un momento così sensibile come lo è l’invecchiamento e per scongiurare l’apatia che può manifestarsi con l’anzianità.

È necessario specificare che queste attività devono tenere in considerazione sia lo stato cognitivo (il cane potrebbe, ad esempio, avere problematiche legate al disorientamento spaziale) sia lo stato fisiologico attuale dell’animale: a causa dell’osteoartrosi (malattia articolare causata dall’usura del tessuto osseo presente soprattutto in gomiti, fianchi e ginocchia) il cane può diventare più rigido e lento nei movimenti. Va da sé quindi che ogni attività va personalizzata e svolta in modo da essere sempre positiva! Le attività olfattive sono numerose e, alcune di queste, possono essere adatte anche ai cani che hanno più difficoltà a muoversi.

Tra le varie attività olfattive ci sono la ricerca olfattiva e la discriminazione tra odori diversi. La ricerca olfattiva prevede il cercare un giocattolo particolare, un premietto o uno snack gustoso nascosto; la discriminazione olfattiva porta il cane a distinguere odori diversi e identificarne uno in mezzo ad altri.

Queste attività, se supervisionate da un educatore cinofilo con esperienza, può offrire molto al cane. Fatte senza adeguata attenzione invece possono addirittura essere deleterie.

Claire Chiaruzzzi in Bollettino Aieci n°0 (2019)

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